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Aeroporti di Londra

Londra è servita da sei aeroporti internazionali: Heathrow, Gatwick, Stansted, Luton, London City e Southend. Insieme formano il più grande sistema aeroportuale al mondo per traffico passeggeri, con oltre 177 milioni di viaggiatori nel 2025.

Per chi parte dall’Italia, capire quale dei tanti aeroporti di Londra sia il più adatto al proprio viaggio fa una differenza enorme: cambiano la compagnia aerea, il prezzo del biglietto, la distanza dal centro e, soprattutto, il tempo e il costo per raggiungere il centro della città.

Mappa degli aeroporti di Londra e come orientarsi

La capitale britannica detiene un primato curioso: nessuna altra città al mondo è circondata da così tanti aeroporti di rilievo. I sei aeroporti di Londra gestiscono da soli oltre il 60% di tutto il traffico aereo del Regno Unito, e nei motori di ricerca dei voli esiste persino un codice collettivo, LON, che li raggruppa tutti. Prima di prenotare conviene quindi avere ben chiara la mappa di dove si trovano e quanto distano dal centro di Londra.

Alcuni scali infatti sono praticamente in città, altri si trovano a quasi un’ora di treno di distanza, in contee come l’Essex o il Bedfordshire.

Aeroporti di Londra

Un volo economico che atterra lontano può finire per costare più di uno leggermente più caro su un aeroporto centrale, una volta sommato il trasferimento.

Classifica degli aeroporti per traffico passeggeri

Ecco come si posizionano i sei aeroporti londinesi in base al numero di passeggeri, dal più grande al più piccolo.

Al primo posto c’è Londra Heathrow (LHR), il più grande del Regno Unito e d’Europa, con 83,9 milioni di passeggeri nel 2024 e un nuovo record di circa 84,5 milioni nel 2025. È l’unico vero hub intercontinentale della città e la base della compagnia di bandiera British Airways. Segue Londra Gatwick (LGW), secondo scalo con 43,2 milioni di passeggeri nel 2024, celebre per essere l’aeroporto a pista singola più trafficato al mondo.

Al terzo posto Londra Stansted (STN), con un record di quasi 30 milioni di passeggeri nel 2024 e la più grande base operativa di Ryanair al mondo. Più indietro Londra Luton (LTN), intorno ai 16-17 milioni di passeggeri annui e roccaforte delle low-cost; Londra City (LCY), il più centrale, con circa 3,6 milioni di passeggeri e una clientela soprattutto business; e infine Londra Southend (SEN), il più piccolo e periferico, ben sotto l’1% del traffico complessivo.

Quanto distano dal centro di Londra?

Prendendo come riferimento il centro della città, le distanze in linea d’aria sono molto diverse tra loro: London City è di gran lunga il più vicino, a circa 9,5 km a est, nei Docklands; Heathrow si trova a ovest a circa 23 km; Gatwick a sud a circa 39 km; Luton a nord a circa 45 km; Stansted a nord-est a circa 50 km, in Essex; e Southend a est a circa 58 km, sulla costa dell’Essex.

C’è però una contraddizione utile da capire: Heathrow è il secondo scalo più vicino in linea d’aria, ma è anche quello con il trasferimento più rapido in assoluto verso il centro, appena 15 minuti con il treno espresso dedicato. Southend, il più lontano, richiede circa 52 minuti di treno. Vale la pena ricordare inoltre che soltanto Heathrow e London City si trovano fisicamente entro i confini della Greater London: tutti gli altri sono tecnicamente fuori città.

Documenti per entrare nel Regno Unito: ETA e passaporto

Questa è la sezione più importante e più trascurata da chi vola dall’Italia, perché dal 2 aprile 2025 le regole d’ingresso sono cambiate radicalmente per tutti i cittadini italiani ed europei.

L’ETA è ora obbligatoria per gli italiani

Uscito dall’Unione Europea, il Regno Unito ha introdotto l’ETA, ovvero l’Electronic Travel Authorisation, un’autorizzazione digitale di viaggio concettualmente simile all’ESTA statunitense. Si tratta di un’autorizzazione collegata elettronicamente al passaporto, da ottenere prima della partenza. La devono richiedere tutti i cittadini italiani e di altri Paesi UE, dello Spazio Economico Europeo e svizzeri; fanno eccezione soltanto gli irlandesi. Non esiste esenzione per età: anche neonati e bambini devono avere la propria ETA individuale.

Il costo è di 20 sterline a persona. Bisogna fare molta attenzione ai siti-truffa che applicano sovrapprezzi: gli unici canali ufficiali per richiederla sono l’app UK ETA oppure il sito governativo gov.uk/eta.

Una volta ottenuta, l’ETA è valida due anni (o fino alla scadenza del passaporto associato) e consente ingressi multipli per soggiorni turistici, d’affari, di studio o di visita fino a sei mesi per volta. La risposta arriva spesso in pochi minuti, ma ufficialmente è bene presentare la domanda con almeno tre giorni lavorativi di anticipo. Attenzione: l’ETA autorizza a viaggiare, ma non garantisce di per sé l’ingresso, che resta sempre a discrezione dell’ufficiale di frontiera.

Serve il passaporto, non basta la carta d’identità

Un’altra conseguenza della Brexit riguarda i documenti. Per il turista italiano la carta d’identità non è più accettata per entrare nel Regno Unito: serve il passaporto in corso di validità. Conviene controllarne la data di scadenza ben prima di partire, anche perché l’ETA va associata proprio al passaporto con cui si viaggerà. All’arrivo, i cittadini italiani possono comunque utilizzare gli eGates, i varchi automatici che velocizzano sensibilmente il controllo di frontiera. Va tenuto presente, infine, che il Regno Unito non fa parte dell’area Schengen: l’esperienza all’arrivo somiglia ormai a quella di un Paese extra-europeo.

Come muoversi a Londra: Oyster Card e pagamenti contactless

Prima di entrare nel dettaglio dei singoli scali, vale la pena chiarire come funziona il pagamento dei trasporti urbani, perché vale per tutti gli aeroporti di Londra. La rete cittadina, ovvero metropolitana (la Tube), autobus, DLR, Elizabeth Line e treni urbani, è gestita da Transport for London con un sistema tariffario suddiviso in zone concentriche.

Contactless, Oyster o Travelcard?

Per il viaggiatore italiano l’opzione più semplice è quasi sempre il pagamento contactless: basta avvicinare una qualsiasi carta di debito o credito contactless, oppure il telefono con Apple Pay o Google Pay, ai lettori gialli all’ingresso e all’uscita. Si paga la tariffa pay-as-you-go, la più economica, e si beneficia automaticamente del tetto giornaliero, ovvero il “daily cap” oltre il quale non si paga più nulla per quella giornata, indipendentemente da quante corse si facciano. L’unica accortezza è verificare con la propria banca eventuali commissioni sulle transazioni estere.

L’alternativa storica è l’Oyster Card, la tessera ricaricabile. La versione per turisti, la Visitor Oyster, si può ordinare online prima della partenza ma comporta un costo di attivazione non rimborsabile, il che la rende leggermente meno conveniente del semplice contactless. La Travelcard cartacea, infine, conviene ormai solo in casi molto particolari.

Tre eccezioni vanno memorizzate fin da subito, perché generano spesso confusione e multe. I bambini sotto gli 11 anni viaggiano gratis su metro, DLR, Overground ed Elizabeth Line. I viaggi da e verso Heathrow in metropolitana sono sempre tariffati nella fascia oraria di punta, anche fuori dagli orari di punta. E soprattutto, Oyster e contactless non sono validi sullo Stansted Express, perché Stansted è fuori dalle zone tariffarie cittadine.

Londra Heathrow (LHR): l’hub principale di Londra

Heathrow è il principale aeroporto di Londra e il più trafficato d’Europa, situato a ovest della città a circa 23 km dal centro. È l’unico vero hub intercontinentale della capitale, con voli diretti verso oltre 200 destinazioni in più di 80 Paesi, ed è la casa di British Airways. Per chi arriva dall’Italia su una compagnia tradizionale, è molto probabilmente lo scalo di destinazione.

Terminal e compagnie aeree

Heathrow dispone di quattro terminal operativi: il 2, il 3, il 4 e il 5 (il Terminal 1 è chiuso dal 2015). British Airways utilizza principalmente il T5. Poiché i terminal sono piuttosto distanti tra loro, collegati gratuitamente da treno interno ed Elizabeth Line, è essenziale controllare in anticipo da quale si parte o si arriva. Sul fronte dei collegamenti con l’Italia, operano qui le grandi compagnie di linea: British Airways e ITA Airways (quest’ultima tornata a Heathrow nella primavera del 2026 con due voli giornalieri da Roma Fiumicino), oltre a Vueling. Le rotte storiche sono Roma Fiumicino-Heathrow e Milano-Heathrow.

Come raggiungere il centro da Heathrow

Le opzioni sono tre, in ordine di velocità e prezzo. L’Heathrow Express è il treno più rapido in assoluto: collega l’aeroporto a Londra Paddington in soli 15 minuti, con partenze ogni quarto d’ora. La tariffa acquistata sul posto è piuttosto alta, ma prenotando online in anticipo si parte da circa 10 sterline, e i ragazzi fino a 15 anni viaggiano gratis.

La Elizabeth Line è il miglior compromesso: impiega circa 28 minuti per Paddington proseguendo poi verso Bond Street, Tottenham Court Road, Farringdon, Liverpool Street e Canary Wharf, a una frazione del prezzo dell’Express e con il vantaggio di rientrare nel tetto giornaliero.

Infine la metropolitana, con la Piccadilly Line, è l’opzione più economica in assoluto, anche se la più lenta, con 50-60 minuti per il centro. Il taxi, intorno alle 75-100 sterline, conviene solo viaggiando in gruppo.

Londra Gatwick (LGW): il secondo scalo, ottimo per l’Italia

Gatwick è il secondo aeroporto di Londra, a sud della città a circa 39 km dal centro, ed è il più trafficato al mondo a pista singola. Gestisce voli verso più destinazioni di qualsiasi altro scalo britannico ed è la base principale di easyJet.

Per i viaggiatori italiani è uno degli aeroporti più interessanti in assoluto, grazie all’ampiezza dell’offerta di rotte dirette.

Terminal e voli dall’Italia

Lo scalo ha due terminal, Nord e Sud, collegati da una navetta automatica gratuita di pochi minuti; la stazione ferroviaria è integrata nel Terminal Sud.

Le rotte italiane sono numerose e operate soprattutto da easyJet, British Airways, Vueling, Wizz Air e Jet2: si vola diretti verso Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Venezia, Bologna, Verona, Pisa, Firenze, Bari, Brindisi, Genova e molte altre città, comprese diverse mete stagionali del Sud e delle isole. È, in pratica, lo scalo con l’offerta più ampia di destinazioni italiane.

Come raggiungere il centro da Gatwick

Il Gatwick Express è il treno diretto più rapido, con Londra Victoria raggiungibile in circa 30 minuti e partenze ogni quarto d’ora. Spesso però conviene il Thameslink, che porta a London Bridge, Blackfriars, Farringdon e St Pancras a una tariffa nettamente inferiore, o i treni Southern, ancora più economici se prenotati in anticipo.

Un piccolo trucco: fuori dalle ore di punta il Gatwick Express non è molto più veloce dei treni ordinari, quindi vale la pena confrontare gli orari prima di spendere di più. Anche il pullman National Express verso Victoria è un’opzione economica, sebbene più lenta.

Londra Stansted (STN): il regno delle compagnie low-cost

Stansted è il terzo aeroporto di Londra e la più grande base operativa di Ryanair al mondo, collocato a nord-est della città, in Essex, a circa 50 km dal centro.

È il regno indiscusso dei voli low-cost: se cercate il biglietto più economico dall’Italia, è molto probabile che il vostro volo parta o arrivi qui. L’Italia, insieme a Spagna e Polonia, è tra i primi Paesi per traffico dello scalo.

Terminal e voli dall’Italia

Lo scalo ha un unico grande terminal, progettato dall’architetto Norman Foster, con gate satellite raggiungibili tramite una navetta automatica interna: meglio calcolare qualche minuto in più per arrivare all’imbarco.

A dominare è Ryanair, affiancata da easyJet, Jet2 e Wizz Air. Le rotte italiane sono moltissime, con un ruolo di primo piano per Milano Bergamo (Orio al Serio), uno dei collegamenti più frequentati con più voli al giorno, oltre a Roma, Pisa, Bologna, Venezia Treviso, Napoli e Bari.

Come raggiungere il centro da Stansted

Lo Stansted Express è il treno più veloce verso Londra Liverpool Street, con un tragitto di circa 47 minuti, fermate intermedie utili a Tottenham Hale e Stratford e partenze ogni quarto d’ora. La stazione è a pochi passi dal terminal.

È fondamentale ricordare che su questo treno Oyster e contactless non sono accettati: il biglietto va acquistato prima di salire, possibilmente online per risparmiare.

In alternativa, i pullman di National Express e altri operatori rappresentano la scelta più economica, con servizi attivi 24 ore su 24 verso numerose fermate londinesi.

Londra Luton (LTN)

Luton è il quarto aeroporto dell’area londinese, situato a nord della città, nel Bedfordshire, a circa 45 km dal centro. Come Stansted è uno scalo prevalentemente low-cost, base di easyJet, Wizz Air e Ryanair, ed è anche il più in crescita tra gli aeroporti di Londra. È particolarmente comodo per chi alloggia nella zona settentrionale della città.

Voli dall’Italia e terminal

Lo scalo ha un unico terminal passeggeri, attualmente in fase di importante ampliamento. Per l’Italia il vettore più interessante è Wizz Air, che dall’autunno 2025 ha potenziato i collegamenti con Roma Fiumicino e Milano Malpensa e aggiunto un volo annuale per Venezia; si vola inoltre verso Napoli e altre destinazioni con easyJet e Ryanair.

Come raggiungere il centro da Luton

L’accesso a Luton è stato trasformato dall’apertura del Luton DART, una navetta automatica su rotaia che collega la stazione ferroviaria al terminal in meno di quattro minuti.

La combinazione più rapida è il Luton Airport Express da Londra St Pancras alla stazione di Luton Airport Parkway in poco più di venti minuti, seguito dal DART, per un totale di circa mezz’ora. In alternativa i treni Thameslink, molto frequenti, collegano numerose stazioni cittadine.

Un consiglio prezioso: al momento dell’acquisto del biglietto scegliete come destinazione Luton Airport e non “Luton Airport Parkway”, così il costo del DART risulta già incluso ed evitate di pagarlo due volte. Restano disponibili anche i pullman National Express e la linea Green Line 757 verso Victoria.

Londra City (LCY): il più vicino al centro, ideale per viaggiatori business

London City è l’aeroporto più centrale di Londra, collocato nei Docklands a est, a soli 9,5 km dal centro e a brevissima distanza dalla City finanziaria e da Canary Wharf. È uno scalo compatto, velocissimo da attraversare e amatissimo da chi viaggia per lavoro.

La pista corta e l’avvicinamento ripido limitano i tipi di aeromobile che possono operarvi, conferendogli un carattere unico tra gli aeroporti di Londra.

Terminal e voli dall’Italia

Lo scalo ha un unico terminal su due livelli, con imbarco a piedi e tempi di attraversamento ridottissimi, in alcuni casi pochi minuti dal check-in al gate. La compagnia di riferimento è British Airways con la controllata BA CityFlyer, ma per l’Italia il protagonista è ITA Airways, che ha fatto di London City il proprio scalo londinese privilegiato per i collegamenti d’affari, volando con i suoi Airbus A220 soprattutto da Milano Linate, una delle rotte più frequentate dell’aeroporto.

Come raggiungere il centro da London City

Il modo più rapido e popolare è la DLR, la Docklands Light Railway: la stazione dista una manciata di metri dal terminal, i treni passano molto di frequente e si raggiunge Bank, nel cuore della City, in circa 22 minuti, oppure Canning Town in una decina di minuti per cambiare sulla Jubilee Line.

In alternativa esistono i collegamenti fluviali con i battelli sul Tamigi e, naturalmente, i taxi che sostano proprio davanti al terminal. È lo scalo ideale per chi soggiorna o ha impegni nella City, a Canary Wharf o nell’est della città, e per chi non sopporta le code.

Londra Southend (SEN): il piccolo scalo dell’Essex

Southend è il più piccolo e periferico degli aeroporti di Londra, situato a Southend-on-Sea in Essex, a circa 58 km dal centro. Dopo un lungo periodo di declino è stato rilanciato con un nuovo terminal e una stazione ferroviaria dedicata, e ha più volte ottenuto riconoscimenti come miglior aeroporto londinese nei sondaggi tra i consumatori, proprio grazie alla rapidità dei controlli e all’assenza di code.

Voli dall’Italia e servizi

Lo scalo, dotato di un unico terminal moderno, è oggi quasi monopolizzato da easyJet, che nella primavera del 2025 vi ha riaperto una base con nuove rotte. Tra le destinazioni italiane figura Pisa, ma l’offerta resta complessivamente limitata rispetto agli altri aeroporti: tutte le mete servite da Southend sono raggiungibili anche da scali più grandi e meglio collegati. Adiacente al terminal si trova un hotel, comodo per i voli all’alba.

Come raggiungere il centro da Southend

Il treno Greater Anglia è praticamente l’unica opzione di trasporto pubblico valida: la stazione dista pochi passi dal terminal e collega l’aeroporto a London Liverpool Street in circa 52 minuti, con fermata utile a Stratford per cambiare sulla Elizabeth Line.

Quale aeroporto di Londra scegliere?

La scelta dello scalo londinese dovrebbe dipendere meno dal prezzo del biglietto e più da dove si alloggia e dal tipo di viaggio.

Heathrow è la scelta naturale per chi ha una coincidenza intercontinentale o vuole il trasferimento più rapido verso il centro e l’ovest della città. Gatwick conviene a chi cerca un’ampia scelta di rotte italiane o soggiorna a sud di Londra.

Stansted e Luton sono i regni del low-cost, perfetti se l’obiettivo è spendere il meno possibile e si viaggia leggeri, tenendo però conto del trasferimento più lungo.

London City è imbattibile per chi va a Londra per lavoro e si muove nella City o a Canary Wharf, mentre Southend ha senso soprattutto per chi alloggia a est o trova una tariffa easyJet davvero conveniente.

Consigli pratici per risparmiare sui trasferimenti

Il primo consiglio è ragionare sempre sul costo totale del viaggio: un volo a 20€ su uno scalo lontano può rivelarsi più caro di uno leggermente più costoso ma vicino, una volta aggiunti trasferimento, orari scomodi e tempo perso.

Sul fronte dei trasporti, conviene quasi sempre prenotare i biglietti del treno online in anticipo, dove si può risparmiare anche oltre la metà rispetto all’acquisto sul posto, e usare il contactless dove è accettato.

I taxi conviene prenderli solo se si viaggia in gruppo, perché diventano più economici solo dividendo la spesa tra più persone.

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